Il ministro, la coesione, ed il nero

Il ministro per il Sud e la Coesione territoriale nell’intervista al C.d.S. ha richiamato l’attenzione sui “lavoratori in nero”, le misure del governo sostengono l’emerso ed il resto rischia di entrare sempre più nella illegalità, nell’orbita delle mafie (vedi Saviano su Repubblica)
In Ungheria il P.M. sta chiedendo i pieni poteri cioè poter saltare il parlamento – “c’è il virus…”
Le due “cose”: il nero del lavoro e delle mafie ed il nero del fascismo – di questo si tratta.
Il nostro ministro ha detto “se la crisi si prolunga dobbiamo prendere misure universalistiche per raggiungere anche le fasce sociali più vulnerabili” e poi “va fatto di più sulle infrastrutture sociali e per ridurre i divari… ad esempio, fra chi può lavorare in smart working e chi subisce un divario digitale” – bene, speriamo e pressiamo.
L’ungherese… pieni poteri (legge 3 dic. 1922 n.1601) poi plebiscito e fine della libertà di stampa, sciolti i partiti e i sindacati, tribunale speciale, polizia segreta.
Ripeto “il nero del lavoro e delle mafie ed il nero del fascismo – di questo si tratta”.

#usciredalnero – rileggi soprattutto la seconda parte su lavoro, camorra e nero: www.acoop.it/cumpane/2020/03/06/campania-2020-per-uscire-dal-nero/